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Di seguito puoi leggere una semplice trattazione di alcuni argomenti di attualità senza alcuna pretesa se non quella di cercare di riportare le risposte che la Bibbia stessa fornisce.

Yoga

Fede cristiana e yoga 

Il Giogo di Cristo e lo Yoga: quale accordo?


Il termine “Yoga”, proveniente dal sanscrito, la lingua classica dei testi sacri dell’India, significa “unire, attaccare, congiungere, legare”; il sostantivo Yugà indica il giogo che si fissa sul collo dei buoi per attaccarli all’aratro.

Presentata quale forma di ginnastica alternativa e “tonificante mentale”, questa tecnica di rilassamento è sempre più diffusa nel mondo occidentale.

La pratica dello Yoga ha attecchito anche in taluni ambienti cristiani. Fra i propagandisti, il più noto è il monaco cattolico Jean Marie Dechanét, autore di vari libri sul così detto “yoga-cristiano”.

Certe affinità sono favorite dall’ascetismo cattolico che, teso a vedere il corpo come fonte di peccato, cerca attraverso di esso l’elevazione dello spirito.

È però indicativo che proprio i credenti indiani rifiutano ogni combinazione di yoga e cristianesimo.

Dinanzi a tutto ciò, occorre domandarsi se lo yoga è veramente una innocua forma di relax che si limita al riequilibrio psicofisico dell’organismo. Soprattutto, è conciliabile con la fede in Cristo?


L’ORIGINE FISIOLOGICA E FILOSOFICA

“Lo Yoga è uno dei sei sistemi filosofici induisti ortodossi, alla ricerca di forze e stati di coscienza straordinari (visioni mistiche) come pure l’unione dell’uomo mortale con l’Universale (il Divino);

è il mezzo di raccoglimento, di meditazione, di ascesa ed estasi, di posture fisiche (Asanas) e di esercizi respiratori (Pranayama) che influiscano sui muscoli e i nervi” (Lessico Universale Svizzero).

Asanas se ne contano alcune migliaia e ciascuna di esse porta un nome derivato dalla natura o dalla mitologia induista. La loro funzione è direttamente collegata alla fisiologia indiana, fondata sul “sistema sottile”, secondo cui, attraverso l’assunzione di specifiche posizioni del corpo si possono purificare i canali energetici in cui incanalare l’energia dell’universo verso il corpo ed ottenere un notevole beneficio psico-fisico.

Il Pranayama, da “Prana” (fiato, respiro, forza, vita) e “Ayama” (lunghezza, controllo, espansione) indica il controllo del prana (energia vitale) per mezzo del respiro.

Le Nadi sono i canali energetici mediante cui scorre il prana.

Lo yoga si origina nell’antico paganesimo indiano; alcuni principi delle filosofie Indù e buddista insegnano che si può dare riposo al corpo e all’anima regolando il dispendio delle energie fisiche e psichiche. Il termine “Yoga”, infatti, esprime l’idea di “convogliare, dominare”.

Esso propone una auto emancipazione tramite il dominio sul corpo e lo sviluppo della mente.

La forma inizialmente presentata è quasi sempre lo “Hatha-Yoga” o “yoga fisico”, cioè il primo livello, che consiste in una ricerca del dominio del fiato: assumendo certe posizioni fisiche che ammorbidiscono i muscoli di contrazione, si rallenta la pressione sanguigna, il battito cardiaco e l’espirazione. Mantenendo più aria nel corpo, si mira ad allungare la vita.

Un secondo aspetto correlato consiste in pratiche di estraneazione mentale per controllare, insieme a quello circolatorio, il sistema nervoso. La distensione interiore viene ricercata fissando il proprio pensiero su tutte le parti del corpo, partendo dalla punta dei piedi e salendo fino alla testa, per rilassarle con l’immaginazione e giungere a non sentirle più. In sostanza, si crede che dando riposo al corpo si può poi, tramite esso, ottenere anche il riposo dallo stress e dalle ansietà dell’esistenza.

La purificazione psico-fisica prevede anche digiuni e privazioni.

L’idea di una redenzione “da sé” è contraria alla dottrina biblica, la quale dichiara invece l’insanabile corruzione del cuore umano, senza possibilità di riscatto dalla natura mortale attraverso esercizi fisici e sforzi interiori (Geremia 17:9; I Timoteo 4:6-10).

Riguardo al concetto yoga secondo cui partendo dal corpo si incide sullo spirito, la Bibbia insegna piuttosto il processo inverso (Proverbi 17:22; 18:14; Matteo 15:17-20).

Per ritrovare l’armonia con l’essenza del proprio essere, l’uomo non deve limitare le attività polmonari e cerebrali, ma lasciare Cristo vivificare lo spirito e risvegliare l’anima a un sano rapporto con Dio (Isaia 42:5; Giovanni 1:12, 13; Romani 8:12-16; Colossesi 2:20-3:5).


L’IMPLICAZIONE OCCULTISTA

La disciplina è stata sviluppata da vari maestri indù, che miravano tutti allo stesso grande obiettivo, racchiuso proprio nel termine “yoga”, che significa “aggiogare, congiungere”; tuttavia, non ci si riferisce soltanto all’armonia fra mente e corpo, che è appena la fase preparatoria, quanto all’unione dell’individuo con l’Essere supremo, con l’Energia cosmica, l’Assoluto spirituale.

In tale prospettiva, bisogna accrescere il potere della propria mente per giungere ad un totale controllo delle forze della natura mortale. Asseriscono gli yogi: “Potenziando la mente ci identifichiamo col pensiero universale...”

Certe persone affermano che la pratica dello Yoga ha migliorato il loro stato di salute generale. Tuttavia, le sedute Yoga non sono senza pericolo per il corpo, a causa di certe posture contro natura.

Alcuni praticanti parlano di grandi sforzi per trattenere il respiro il più a lungo possibile, fermandosi soltanto sulla soglia dello svenimento e in questa situazione liberare le facoltà di immaginazione.

Il Mantra-Yoga propone “tecniche meditative” basate sulla ripetizione dei “mantra”, ad alta e bassa voce. Questi sono cantilene spesso senza un significato linguistico, come la sillaba “OM”, e con le loro vibrazioni condurrebbero a identificarsi con le primitive forze cosmiche rappresentate in tali formule.

I filosofi indù affermano che praticando lo Yoga si possono ricevere poteri sovrumani, come il vedere, l’udire e l’agire a distanza, la trasmissione del pensiero e perfino la facoltà di rendere invisibile il corpo o non soggetto alle leggi di gravità.

L’Evangelo insegna che l’autocontrollo, quindi una certa padronanza dello spirito sugli impulsi dei sensi, è il frutto della dimora dello Spirito Santo nel credente (Galati 5:22).

La comunione con il Signore, basata sulla meditazione della Bibbia e sulla preghiera, è intima e profonda, ma in essa Dio e l’uomo restano due esseri assolutamente distinti (Giovanni 17:21-24).

La liberazione dalle limitazioni fisiche e mentali si realizzeranno nella gloria celeste (Romani 8:23; Filippesi 3:21).


L’INGANNO DIABOLICO

Esperienze iniziali di leggerezza nelle articolazioni e un senso di sollievo dalle preoccupazioni spingono gli allievi ad accettare divinità quali Krishna o Shiva e ad inoltrarsi nelle dottrine yoga,

secondo cui l’uomo non è l’immagine di Dio danneggiata dal peccato, ma è Dio stesso.i maestri yoga: “Svincolando la nostra vera personalità da quella apparente noi ci creiamo una personalità immortale”.

La meditazione yoga, con la sua evasione mentale, induce ad aprirsi al mondo spirituale in uno stato di passività che rende inermi dinanzi alle influenze di invisibili “dominatori spirituali” ribelli a Dio.

La Bibbia mette in guardia contro promesse di conoscenze e stati superiori, di emancipazione e dominio, che illudono l’uomo di potere divinizzare le proprie facoltà, rivelando come esse sono un antico e ricorrente tranello, dietro cui è in agguato la più dura schiavitù satanica (Genesi 3:4; Colossesi 2:8-10).

In sostanza, lo yoga porta all’immobilità e al disorientamento e interiore, mentre qualcos’altro circuisce la persona! (Efesini 2:2, 3; 6:12).

La coscienza dell’individuo, senza il suo assetto vigile, è come il soldato che ha deposto l’armatura, come il depuratore senza filtro; in tale stato può subire progressive alterazioni della percezione del dolore e della gioia, ma anche quanto al senso del bene e del male, della vita e della morte.

Mai aprirsi alle sfere spirituali per gratificare o esaltare la propria umanità, ma sempre per cercare e contemplare la gloria del Signore! La vittoria su ogni illusione e turbamento si ha esclusivamente sottoponendosi al Regno di Dio nella fede in Cristo (Matteo 11:28, 29; Galati 5:1; II Corinzi 10:3-5).


La fede cristiana e lo yoga e si escludono a vicenda (Atti 4:12; II Corinzi 6:14).

Vi sono vari tipi di ginnastiche salutari che possono giovarci fisicamente molto più di tante tecniche ambigue: pratichiamo queste, tenendo sempre presente la distinzione di valore e ruolo fra esercizio fisico ed edificazione spirituale. 


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