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Un pò di storia...

La testimonianza pentecostale A.D.I. a Brescia


Nel 1962 due sorelle si trasferirono con le rispettive famiglie dalla Calabria a Lumezzane (BS), per questione di lavoro. Per due anni le sorelle Teresa Cirillo e Immacolata Lucano si sono incontrate, da sole, per pregare in casa. Le due sorelle scrissero al pastore della loro zona di provenienza, il fratello Giuseppe Pelaggi, il quale le segnalò ai fratelli Enrico Marin, missionario italoamericano in visita presso parenti in Veneto, e Carlo Supertino, già pastore della comunità di Verona. Così, nel settembre del 1964 esse furono visitate da questi due fratelli con le loro mogli. Da questo incontro si venne a conoscenza che a Brescia vi erano due coppie di giovani sposi, i cui mariti erano commilitoni presso la base aeronautica di Ghedi (BS): la famiglia Mazzi e la famiglia Battaglia.


Così, le due sorelle di Lumezzane, le due coppie di Brescia e poi altri, iniziarono a radunarsi la domenica mattina, alle ore 10.00, presso l'abitazione della famiglia Mazzi, in via Marcantonio Ducco al civico 9, lodando insieme Dio con tutto il cuore.

Narra il fratello Lino Mazzi, riferendosi ai giorni seguenti la sua conversione, avvenuta a Torino: "Al mio ritorno a Brescia (marzo 1962) portai una valigia piena di vangeli, con l'intenzione di servire il Signore immediatamente e li distribuii ai miei colleghi. Lo Spirito Santo mise sotto sopra tutta la base aerea e in poco tempo tutti ebbero la testimonianza dell’Evangelo. In quei giorni si convertì un sergente, Luciano Battaglia e sua moglie e due impiegati civili e cominciammo le riunioni in casa mia. Iniziarono anche le prime opposizioni; in particolare il cappellano militare infuriato andò a parlare al comandante della base, che convocò me e il fratello Battaglia "consigliandoci", di non parlare più, altrimenti avrebbe preso provvedimenti disciplinari. Non potevo fare a meno di testimoniare e con il fuoco acceso dallo Spirito Santo nel mio cuore, continuai a testimoniare nonostante le minacce”.

Nell’estate del 1964, però, il fratello Mazzi, militare dell’aeronautica, fu trasferito nella città di Rimini e le riunioni in casa sua si dovettero interrompere.


Allora il fratello Supertino trovò un locale per potersi riunire, in vicolo San Siro 15, a Brescia, un garage dove prima c’era una piccola officina meccanica.

Il fratello supertino racconta dell’apertura del locale: “con profonda gratitudine eleviamo lode al Signore per la Sua meravigliosa benignità e fedeltà. Il giorno 17 maggio Egli ci ha concesso di dedicargli un locale di culto nella città di Brescia. Per questa gioiosa circostanza son venuti (…) un buon numero di fedeli delle comunità di Milano, Bologna, Giussano, Torino e Verona. La guida del Signore ci ha assistiti durante tutto il servizio religioso volto alla Sua gloria. Il messaggio che ci è stato presentato dal fratello Arcangeli ci ha veramente edificati. Voglia Iddio benedire questa nascente comunità, riempiendo al più presto questo locale di anime che lodino il Suo Santo Nome (da: “Risveglio Pentecostale” - Agosto 1964).

Nel 1965 si aggiunse la sorella Eugenia Iacopetta con la famiglia, trasferitasi dalla Germania a Lumezzane. Mise a disposizione la sua casa per poter svolgere dei culti in settimana, il mercoledì sera con la preghiera e il venerdì sera con lo studio biblico. Queste riunioni erano presiedute dal pastore Supertino accompagnato dal fratello Luciano Battaglia; per la grazia del Signore si assisteva ad uno sviluppo sistematico degli incontri fraterni.
Intanto, ogni prima domenica del mese, per godere della comunione fraterna si riunivano con la nascente comunità di Verona e con quella di Vicenza, curata dal fratello Nesta.
Nell’anno 1965 il fratello Supertino ricevette una lettera da una sorella della Sicilia, che gli scriveva perché a Brescia si era trasferita sua nipote, Angela Lo Dico, che frequentava i testimoni di Geova. Il pastore andò a visitarla, ma lo scetticismo di questa donna era tale da non lasciarlo neppure entrare, tanto che, dopo aver brevemente parlato sulla soglia della porta, il fratello Supertino la invitò a chiedere a Dio quale fosse la strada giusta da seguire. Qualche giorno dopo, Angela invitò il pastore a casa sua per una riunione, alla quale aveva invitato anche una vicina di casa. Di lì a poco tempo nacque un piccolo gruppo di preghiera al Villaggio Sereno (BS), che si riuniva abitualmente il mercoledì. 
Gli incontri nel locale in vicolo San Siro si sono svolti per tre anni, pur tra diverse vicissitudini, come la difficoltà di pagare un affitto di 15.000 lire al mese; ma la grazia e la fedeltà del Signore hanno premiato la costanza e la fede di questi credenti. 
Nel 1967 il Signore fece grazia di un nuovo locale in via del Sebino, a Brescia, più capiente e più funzionale per la realtà di quel momento, per lo svolgimento di regolari culti in settimana e l’attività della scuola domenicale. Con il passare degli anni questo locale risultò insufficiente per gli incontri domenicali, perché l'opera del Signore si stava espandendo e nuove anime si convertivano al Signore.
Nel 1982 si fece richiesta per usufruire di una sala comunale e questa venne accolta dalle autorità civiche. La chiesa ADI di Brescia, dal 1983 al 1993, ogni domenica si riunì in queste circoscrizioni messe a disposizione dal Comune di Brescia. Tra tanto impegno per gli spostamenti e tutta l’organizzazione logistica, il Signore ha benedetto ed arricchito la comunità con i “segni che accompagneranno tutti coloro che avranno creduto…” 
Lo svolgimento delle riunioni domenicali di culto in varie sale prese a nolo, costituì per la comunità ADI di Brescia “una larga porta aperta ad un lavoro efficace” (cfr. I Corinzi 16:4) concessa dal Signore per una capillare evangelizzazione nei vari quartieri cittadini. Il Padre celeste ha infatti continuato a salvare anime.
Dopo aver acquistato un ampio terreno di circa 2000 mq in via Benacense, nell’autunno del 1991, per l’impegno materiale e spirituale di tutta la fratellanza, la comunità di Brescia ha potuto iniziare i lavori di costruzione di un adeguato e confortevole edificio, dove poter adorare Dio in spirito e verità. Il 29 agosto 1993 già si tenne la prima riunione ed il 26 settembre si tennero i primi battesimi in acqua, insieme alla comunità di Verona. 25 neofiti (11 di Brescia e 14 di Verona) furono immersi nelle acque, dichiarando di avere accettato il Signore Gesù quale personale Salvatore.
Completati i lavori di allestimento, la dedicazione del locale di culto ebbe finalmente luogo il 4 giugno 1994, dinanzi tanti amici e visitatori. Per l’occasione la predicazione dell’Evangelo fu ministrata dal fratello Felice Antonio Loria, pastore a Caccuri (Cs) e Cosenza, che ha letto Isaia 66:1-2 e Atti degli Apostoli 7:44-53, ricordando, tra l’altro, lo scopo di un locale di culto cristiano, che è essenzialmente un luogo d’incontro del credente con Dio. 
Certamente non sono mancati momenti di affanno e dolorose defezioni, ma i membri della chiesa di Brescia, ubbidendo al comando della Parola di Dio, hanno perseverato ad impegnarsi nell’opera di testimonianza, seminando la Parola di Dio anche oltre i confini della città lombarda. Nel tempo, l’Iddio benigno e fedele ha dato loro grazia di vedere sorgere le missioni di Cremona, Chiari (BS), Desenzano del Garda (BS) e Lumezzane (BS).
Nell’anno 1997 il fratello Carlo Supertino lasciò l’incarico di pastore della comunità di Brescia, che fu sostenuta dal lavoro dei fratelli del Consiglio di chiesa e poi affidata alla cura pastorale del fratello Alessandro Cravana, trasferitosi dalla comunità di Trieste nel giugno dello stesso anno.
Ringraziando il Dio vivente, che fin qui ha soffiato su questa fiammella, accesa a Brescia nel lontano 1962, continuiamo a pregare ed operare affinché Egli continui a salvare e santificare tante anime, facendo nostra l’invocazione del profeta: “Signore, dà vita all’opera tua nel corso degli anni! Nel corso degli anni falla conoscere! Nell’ira, ricordati d’aver pietà!” (Habacuc 3:2).
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