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LA MIA TESTIMONIANZA

Quando l'amore di Cristo cambia le vite

Vuoi Sapere Come è Cambiata La Mia Vita?

Vuoi Sapere Come Può Cambiare La Tua?

Ti Racconto La Mia Testimonianza...


... E Ti Presento Altri Che Come Me Hanno Conosciuto Il SIGNORE 

“Sin da giovane, sono stato considerato dagli altri un classico bravo ragazzo: ho ricevuto dei buoni insegnamenti dai miei genitori, malgrado ...” 

“Sono cresciuta in una famiglia di tradizione cattolica molto vaga. I miei parlavano di Dio come di un Essere superiore, creatore di una natura meravigliosa ...”

“Provengo dalla Norvegia; nella mia famiglia ho sempre sentito parlare di Dio e della salvezza che abbiamo per mezzo della fede in Cristo Gesù ...”

“Ho frequentato amici di vario genere, girando di notte in tutti i locali notturni e mantenendomi tutti i vizi che il mondo mi offriva...”

“Fin da piccola sono stata educata secondo i principi della Parola di Dio e ho potuto vederlo all’opera nella mia famiglia. Nella mia piccola fede ...”

“Avevo otto anni quando mi hanno condotto ad una riunione di culto cristiano evangelico. Fui subito colpita dagli inni, per il loro messaggio ...”

“Negli anni ‘60 molti del nostro paesello di pochi abitanti, situato in cima ad una meravigliosa montagna della Calabria, lasciavano le loro case ...”

“Un tempo facevo anche un doppio lavoro perché cercavo sempre di più “fare soldi”. Tentavo siste-maticamente la fortuna giocando alle lotterie ...”

“Sono nato in Egitto, da una famiglia cristiana ortodossa. Avevo 16 anni quando mio padre si ammalò e morì, così, con mia madre ...”

“Un giorno Dio ha parlato al mio cuore e io mi sono sentito un peccatore; ho capito che soltanto Gesù Cristo poteva cancellare i miei peccati ...”

“Mi chiamo Marisa, fino all’età di ventitré anni ho vissuto la mia esistenza credendo che Dio, stando in cielo, fosse lontano e disinteressato a me ...”

“Ho vissuto la mia adolescenza con mia madre, lontana da mio padre, provando molto di quello che questo mondo offre, senza preoccuparmi ...”

Aldo Roselli

... da bravo ragazzo a uomo salvato

Sin da giovane, sono stato considerato dagli altri un “classico” bravo ragazzo: ho ricevuto dei buoni insegnamenti dai miei genitori, malgrado non fossero convertiti all'Evangelo. Ero il più piccolo d'una famiglia numerosa (quattro fratelli e una sorella) e desideravo rendermi economicamente indipendente per farmi un avvenire. A 16 anni mi sono trasferito dalla Calabria in Piemonte (Alessandria) e in seguito in Lombardia (Como). A motivo del duro lavoro e del clima molto diverso rispetto alla mia terra d'origine, mi ammalai seriamente sino a dover essere ricoverato in ospedale. Dalla Val d'Aosta mio fratello mi venne a far visita, insistendo affinché lo seguissi, prospettandomi ottimi guadagni e migliori condizioni di lavoro. Lo seguii e per un tempo realizzai ciò che mi era stato promesso.
Quando ormai credevo di trovarmi all'inizio di una nuova vita, un terribile incidente mi riportò alla triste realtà: ero precipitato dal terzo piano di una palazzina in costruzione, riportando molteplici fratture.
Il sogno era finito!! Quando ripresi conoscenza mi ritrovai disperato. Invocai Dio ed il Suo aiuto, malgrado non lo conoscessi veramente. Mio padre mi riportò in Calabria e per lungo tempo rimasi sotto cura, sia fisicamente che ... spiritualmente. Infatti, là uno dei miei fratelli aveva affidato la sua vita a Gesù e continuamente mi presentava la bontà di Dio e il Suo soccorso. Ero completamente immobilizzato dalle varie fratture riportate nell’incidente, ma il mio cuore non rimase immobilizzato dinanzi al messaggio della salvezza, anche se avevo qualche perplessità.
Iniziai un tempo di ricerca spirituale, in modo incostante ad essere sincero. Frequentavo la chiesa evangelica dove mio fratello aveva conosciuto il Signore; volentieri ascoltavo le testimonianze di fede e la predicazione della Parola di Dio, ma non riuscivo a sperimentare la realtà di Cristo nella mia vita. Il giorno della salvezza arrivò però anche per me! Il mio cuore fu particolarmente toccato dallo Spirito Santo con un passaggio della seconda lettera di Paolo ai Corinzi (6:2), che enfatizzava l'urgenza della scelta “...Ora è il giorno della salvezza” ... oggi, oggi mi ripeteva lo Spirito Santo! Il mio cuore si sciolse e accettai il Signore Gesù come mio unico Signore e Salvatore. Avevo già deciso di battezzarmi come segno di ubbidienza e di testimonianza, ma per un certo tempo ho rimandato a causa di paure e insicurezze. Avevo già sperimentato la nuova nascita, ma fu soltanto quando il Signore Gesù mi fortificò battezzandomi con lo Spirito Santo che scesi nelle acque battesimali. Oggi, a distanza di anni, posso dire che non mi sono mai pentito, anzi ho potuto apprezzare ogni giorno la fedeltà di Dio, la Sua protezione, il Suo consiglio e il Suo incoraggiamento! Lui è stato ed è il mio Signore, il mio Salvatore e il mio Liberatore. 


A Lui sia la gloria per sempre!

Giusy Iaccarino

... Dio mi ama di un amore eterno

Sono cresciuta in una famiglia di tradizione cattolica molto vaga. I miei parlavano di Dio come di un Essere superiore, creatore di una natura meravigliosa; io ero affascinata da questo Essere e desideravo conoscerlo.
Con gli anni, cresceva in me un senso di malessere e tristezza, mi sentivo totalmente estranea e distaccata dalla vita. Spesso pensavo alla morte come a una liberazione.
Pensavo a Dio e presi a cercarLo in tutte le religioni di cui mi parlavano. Compravo libri e mi intrattenevo a parlare con chiunque avesse un credo; mi interessai anche di occultismo, ma sentivo soltanto aumentare le mie paure e la mia tristezza.
Verso i 16 anni decisi che volevo liberarmi dal pensiero di Dio e che sarei stata atea, ma non mi sentivo affatto meglio. In me aumentava l'angoscia e mi sentivo tanto inutile.
Avevo 18 anni quando mi parlarono di Gesù. Per accompagnare mia madre andai con lei ad una riunione nella chiesa evangelica; mi parlarono dell'Evangelo e provai una liberazione dal peso che mi opprimeva e da tutte le mie paure, una gioia mai provata prima entrò nel mio cuore.
Dopo qualche tempo parlai del Signore ad un tossicodipendente, che cominciò a frequentare la comunità. Abbagliata dai miei sogni, lo sposai, pensando che con il matrimonio ogni cosa sarebbe andata a posto, e non aspettai il volere del Signore. Mio marito divenne un alcolizzato e la violenza era quotidiana; avevo sempre più paura per me e per i miei figli.
Il mio sogno da ragazza era di avere una bella famiglia a cui dedicarmi, con un marito amorevole. La distruzione del mio matrimonio, il distacco dai miei cari, l'inserimento difficile mio e dei miei figli in un'altra città mi portarono ad una profonda depressione. Ero sempre più infelice ed amareggiata.
Mi ricordai, però, della liberazione ricevuta un tempo dal Signore e Lo pregai di intervenire ancora. Dopo qualche giorno mi resi conto che tutta l'angoscia era sparita e sentii che qualcuno mi prendeva per la mano e mi tirava con forza verso l'alto, una voce che mi diceva: “Io ti amo di un amore eterno”.
Ringrazio Dio per il Suo amore. È sempre più chiaro in me che Lui si prende cura di tutti i particolari della mia vita, ogni giorno.
Il Signore ti benedica.

Ingunn Brekke

... Un’alba nuova con la pace di Dio

Gloria a Dio!

Voglio con semplicità raccontare quello che il Signore ha fatto nella mia vita.

Provengo dalla Norvegia;nella mia famiglia ho sempre sentito parlare di Dio e della salvezza che abbiamo per mezzo della fede in Cristo Gesù.

Mio padre, in quanto evangelista, era spesso via da casa, annunciando la Parola di Dio in tutto il territorio norvegese.

Nessuno mi poteva aiutare e, sentendomi indegna, credevo che nemmeno il Signore potesse!

All'età di trentasette anni ho preso la vecchia Bibbia, regalo dei miei genitori, ed ho iniziato a leggerla.

Non sapevo come pormi, allora ho chiesto a Dio, dal profondo del cuore, di farmi sentire sia cosa fare, sia cosa credere.

Non ero in grado di capire chi aveva ragione e chi torto, allora mi sono rivolta a Dio dicendo:"fammi capire con la tua parola cosa devo fare!"

Mi sono inginocchiata davanti al mio letto e, aprendo la Bibbia ho letto II Timoteo 3:14, dove è scritto:"Tu invece persevera nelle cose che hai imparato e di cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate e che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù."

Questa era la risposta a tutti i miei dubbi. Piangendo molto, ho chiesto subito perdono a Dio per tutti i miei peccati. Subito dopo ho sentito come se un peso mi fosse stato tolto dalle spalle!

Ho cominciato così a leggere la parola di Dio e sembrava tutta rivolta proprio a me!Dio ha avuto misericordia di me liberandomi anche dall'ansia e salvandomi.

Mio marito mi ha abbandonato nel 2001 ma, anche in questa situazione, il Signore mi ha sostenuto.

Nella mia adolescenza approfittavo della sua assenza per andare a ballare con le mie amiche… e quanto mi piaceva!

Puntualmente, al rientro dalle mie serate, ero colta dalla paura di non trovare più nessuno in casa, temendo il ritorno di Gesù. Sapevo che non stavo facendo la volontà del Signore ma, col tempo, il nemico delle anime nostre mi accecava a tal punto da credere che fossero i miei genitori ottusi e nell'errore.

Nonostante il mio atteggiamento, in fondo al mio cuore avevo la convinzione che i loro insegnamenti fossero la verità!

All'età di ventuno anni ho conosciuto l'uomo che sarebbe diventato il mio futuro marito, dal quale ho avuto tre figli.

Era tutto quello che avevo sempre desiderato ma, più passavano gli anni e più sentivo un vuoto nel mio cuore. Sono arrivata al punto di non riuscire a dormire, tremavo per l'ansia e iniziai a far abbondante uso di farmaci.

Mi domandavo se la vita fosse tutta qui. Il mio matrimonio vacillava e mio marito mi ripeteva che non aveva nessuna intenzione di passare la vecchiaia con me!

Dopo anni che mi sentivo ripetere quelle parole, pensavo fossero solo esternazioni di una persona arrabbiata, finché iniziai davvero a vederlo sempre meno. Avevo toccato il fondo.

Una mattina ero sola, i figli a scuola; mi sono ricordata degli insegnamenti dei miei genitori: "il Signore ci parla attraverso la sua parola!"


Vivo giorno per giorno, nella certezza che Egli si prenderà cura di me fino all'ultimo respiro.

Ora ho la pace di Dio nel cuore, la stessa che promette quando dice "Io vi do la mia pace, non come quella che dà il mondo!"

Gloria e onore sia al nostro salvatore Gesù Cristo!

Andrea Nava

... Cristo mi ha liberato

Sono nativo di Reggio Calabria, sono sposato e ho un figlio. Fino a 25 anni ho vissuto in Calabria, ero un ragazzo abbastanza tranquillo e docile. Ho frequentato amici di vario genere, girando di notte in tutti i locali notturni e mantenendomi tutti i vizi che il mondo mi offriva, come fumare, giocare schedine, compreso il gioco d’azzardo in sale private con persone malavitose. Malgrado frequentassi tali persone, non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti, standomene al mio posto senza strafare. Ho lavorato sempre e il denaro non mi mancava, non mi mancava nulla da potermi lamentare. Un giorno decisi di partire verso il nord, nella città di Brescia, con la consapevolezza che potevo realizzare maggiormente i miei sogni.

Così avvenne che aprii una società d’affari e questa per alcuni tempi andò a gonfie vele. Poi ci furono delle incomprensioni e così saltò tutto. Quello che avevo costruito in tanti anni sfumò in un attimo. Da quel momento incominciò il mio travaglio, tra problemi sia economici che familiari; in quei momenti particolari non sapevo dove aggrapparmi ed ho affidato la mia vita e non solo, ad enti sociali, avvocati, ecc. Ero come legato al mondo che mi circondava e non mi potevo liberare.

Grazie a Dio, un giorno mio suocero mi disse che c’era soltanto una persona che mi poteva aiutare ed era CRISTO GESU’, “Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi” (Giovanni 8:36).

Così cominciai a frequentare la comunità evangelica di Brescia con la convinzione di chiedere a Dio di essere liberato da questo peso che inquietava l’anima mia. Mentre io chiedevo al Signore di essere liberato, il Signore diceva a me che c’era qualcosa di più importante prima: dovevo lasciare la mia vita nelle Sue mani e Lui poi avrebbe operato. Ho sperimentato cosa vuol dire: “Getta sul SIGNORE il tuo affanno, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli” (Salmo 55:22).

Compresi subito che il Signore voleva prima salvare l’anima mia, così lo accettai nel mio cuore.

Da allora in poi la mia vita cambiò. Ho visto la gloria di Dio, la Sua fedeltà, la bontà che il Signore riserba ai Suoi figli; io lo ringrazio perché il Signore mi ha liberato da ogni laccio e peso. Ho realizzato che “La mano del nostro Dio assiste tutti quelli che lo cercano; ma la sua potenza e la sua ira sono contro tutti quelli che l'abbandonano” (Esdra 8:22). 


Oggi godo delle benedizioni divine insieme a tutta la mia famiglia, servendo e lodando il mio Redentore.

Ora riconosco che se non avessi percorso quei brutti momenti non mi sarei avvicinato sulla via che conduce al cielo. “Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno” (Romani 8:28).

La gloria sia a DIO, ora e per sempre. Amen!


Loide Montesano

... Dio guida i miei passi

Mi chiamo Loide e sono nata in una famiglia di credenti evangelici. Fin da piccola sono stata educata secondo i principi della Parola di Dio e ho potuto vederlo all’opera nella mia famiglia. Nella mia piccola fede, rivolgevo delle preghiere al Signore e ho gustato le Sue grandi benedizioni.

Sono sempre stata una ragazza abbastanza tranquilla, ma ringrazio Dio perché è stato Lui ad avermi preservato da tante esperienze giovanili dannose per la vita e per l’anima.

Per i vari impegni che i miei genitori avevano assunto nella chiesa, frequentavo tutte le sere le riunioni di culto, avendo quindi poco tempo da dedicare ad altro, la mia paura era di non poter coltivare le mie amicizie al di fuori. Infatti nella chiesa non esisteva un gruppo giovanile e non c’erano molte persone della mia età. Così durante l’adolescenza, quando potevo, frequentavo i miei amici e, pur senza eccedere, facevo delle cose che sapevo non erano gradite al Signore. Sentivo però un peso nel mio cuore, soprattutto la sera quando in famiglia leggevamo dei passi della Bibbia e pregavamo il Signore.

Devo ammettere che in quel periodo partecipavo a quelle piccole riunioni familiari solo per fare contenti i miei genitori. Nelle mie preghiere chiedevo al Signore di perdonarmi, ma poi il giorno successivo tutto procedeva come al solito. Quando avevo circa tredici anni, mi trovai una sera in una comunità dove fu fatto un appello, io decisi di rispondere all’invito di Gesù e Gli ho aperto il mio cuore, prendendo una posizione decisa su quegli aspetti del mio comportamento che non piacevano a Dio. Cristo ha cambiato il mio modo di vivere e di pensare, ha cancellato le mie colpe e il mio peccato.

Posso ancora testimoniare che non mi sono mai pentita di questa scelta e che il Signore non mi ha mai delusa. Egli ha continuato a concedermi le Sue benedizioni dandomi la possibilità di costruirmi una famiglia. Nel 2001 abbiamo deciso di trasferirci al Nord Italia per motivi di lavoro e il Signore è stato fedele anche in questo, prendendosi cura di ciascuno di noi al di là di ogni aspettativa. Ho realizzato la promessa di Gesù: “Cercate prima il regno e la giustizia di Dio e tutte queste cose vi saranno date in più” (Matteo 6:33). Sto anche sperimentando le parole del salmista: “Trova la tua gioia nel Signore, ed Egli appagherà i desideri del tuo cuore” (Salmo 37:4). Sì, in questi anni ha guidato la mia vita, la mia famiglia e i miei passi lungo la via che porta alla gloria del Cielo.

Maria Maiolo

... convinta di peccato ed esaudita

Avevo otto anni quando mi hanno condotto ad una riunione di culto cristiano evangelico. Fui subito colpita dagli inni, per il loro messaggio e per il modo appassionato con cui i credenti cantavano a Dio.

Continuavo a frequentare le riunioni comprendendo chiaramente che gli altri avvertivano la presenza del Signore. Fino all’età dell’adolescenza, tuttavia, io stessa non riuscivo a realizzare la gioia di Cristo nel mio cuore.

Cominciai a pensare che per me tutto si riducesse ad assistere ai culti quale malinconica spettatrice, senza potermi esprimere direttamente a Dio e sentire la Sua intima presenza.

Invocavo Dio, ma il tempo passava senza risultati; sembrava che Dio non mi ascoltasse, non mi rispondesse.

Poi, però, sorse in me il forte desiderio di cercare il Signore per il perdono dei miei peccati. Fu allora che cominciai a sperimentare l’opera di Gesù nella mia anima. Egli mi chiamava ad arrendermi alla Sua volontà e mi offriva la Sua salvezza, il dono della vita eterna.

Così, ho risposto al Signore: gli ho dato il mio cuore per lasciarlo agire, gli ho affidato la mia vita senza riserve. Cristo entrò in personale comunione con me, portando la Sua pace soprannaturale e la Sua gioia ineffabile. La presenza di Dio divenne reale per me, vivificò il mio spirito.

Devo dire che il cammino con il Signore Gesù non è stato sempre facile, io sono venuta meno tante volte, ma il mio Redentore è stato fedele e si è preso cura di me, soccorrendomi nel momento opportuno. Quando avevo bisogno, Cristo mi ha rialzata e sostenuto, sempre.


Ringrazio il Signore perché adesso sono una donna che loda e glorifica il Suo nome per tutto quello che Lui ha compiuto nella mia vita.

Damiana Caré

... ho ricominciato a vivere

Voglio raccontarvi quello che il Signore ha fatto nella mia vita.

Negli anni ‘60 molti del nostro paesello di pochi abitanti, situato in cima ad una meravigliosa montagna della Calabria, lasciavano le loro case, terreni ed i propri cari, in cerca di “fortuna” al nord Italia o in Europa. Ciò è toccato anche alla mia famiglia per trasferirci a Lumezzane (BS). Così, mi sono sentita strappare dalla mia terra e trapiantata in un altra che non sentivo mia. Oltre a questo, vivevo in un ambiente familiare dove regnava un clima teso e pesante. I miei genitori non andavano d’accordo, litigavano sempre e io stavo male, mi sentivo trascurata. Non mi ricordo di aver avuto un bacio o una carezza da mio padre. Mia mamma non godeva di ottima salute e quando aveva un po’ di tempo lo dedicava a noi figli. Mi sentivo come un uccello in gabbia, senza speranza, il mio unico sfogo era il pianto. Nel mio cuore dicevo: ci sarà qualcuno che si ricorderà di me! Gli anni passavano e il cammino si faceva più duro...

Un giorno, uno dei miei fratelli venne a casa dicendomi che qualcuno gli aveva parlato di un Gesù che si prendeva cura di tutti coloro che vanno a Lui con fede. Questo mi ha incuriosito ed ho voluto saperne di più. Ci siamo incontrati con dei giovani che mi hanno parlato del sacrificio di Cristo, compiuto sulla croce anche per me, del Suo grande amore per ogni creatura che si avvicina a Lui con fede. Questa era melodia dolce alle mie orecchie. Non sapevo cosa dovevo fare, ma il mio cuore aveva bisogno di sentirsi amata, così ho chiuso gli occhi e con poche parole ho chiesto al Signore di farsi sentire anche in me. Il mio grido era sincero, mi sono vista mancante, ingrata di fronte a quel grande amore che Gesù aveva manifestato morendo anche per me. I miei occhi si sono riempiti di lacrime. Questa volta, però, non erano lacrime di tristezza, bensì di gioia. Mi sentivo svuotata da un enorme peso ed avvolta in un abbraccio d’amore paterno. I giorni passavano e quell’esperienza la avvertivo più viva, potevo parlare con Dio; Lui mi ascoltava, nella Sua parola trovavo consolazione, forza, coraggio per andare avanti. La situazione familiare non era mutata, anzi peggiorava, ma ero cambiata io e vedevo ogni cosa con occhi diversi. L’odio che avevo nei confronti di mio padre, per la grazia di Dio è stato trasformato in compassione per un anima bisognosa. Anche il mio carattere è mutato, non sono più la ragazza sola, triste e sconsolata di un tempo, ma una persona allegra e serena.

Grazie al Signore, quella colomba chiusa in gabbia per anni ha potuto prendere il volo e ricominciare a vivere. Ho trovato in Gesù Cristo tutto quello che il mio cuore cercava. Gloria a Dio! 

Domenico Giacoppo

... ricchezza

Mi chiamo Domenico ed abito a Brescia, dove sono impiegato alle poste.

Un tempo facevo anche un doppio lavoro perché cercavo sempre di più “fare soldi”. Tentavo siste-maticamente la fortuna giocando alle lotterie, al totocalcio, puntando sui cavalli.

Mi definivo credente ed ero molto tradizionalista. Quando mia moglie si convertì a Cristo, io minacciai di allontanarla da casa se avesse “cambiato religione”. Per anni fui molto ostile nei suoi confronti, ma sentivo qualcosa che agiva nel mio cuore. Una domenica, mentre mia moglie si trovava alla riunione di culto, stavo da solo seduto sul divano ad ascoltare le partite di calcio; ad un tratto sentii una voce, nitida, che diceva alla mia anima: “perché stai ad oziare, vai in chiesa con tua moglie”. In un primo momento non volli cedere, pensando che era tutto frutto della mia mente. Mi alzai, per scuotermi, andando a lavarmi il viso. Quella voce, però, continuava a parlarmi con autorevolezza.

Quando mia moglie rincasò non le confidai tutto ciò, ma le dissi che sarei andato con lei per vedere come si svolgevano i culti evangelici.

Dopo che per la prima volta ascoltai la predicazione della Parola di Dio, non riuscii a resistergli ed il mio cuore si aprì completamente. Il Signore Gesù ha operato un miracolo nella mia anima, perdonando i miei peccati e trasformando i miei pensieri. Egli mi ha liberato dal vivere per il denaro, dal vizio del gioco e del fumo.

Da quel giorno frequento tutti i culti settimanali e Dio mi aiuta a dispormi per fare sempre meglio la Sua volontà. Ringrazio Dio per il Suo amore, per il dono della vita eterna e dello Spirito Santo, per la pace che continua ad elargirmi. Posso affermare che in Cristo ho trovato la vera ricchezza!

Michele Kora

... il Signore mi ha tolto ogni dubbio

Sono nato in Egitto, da una famiglia cristiana ortodossa. Avevo 16 anni quando mio padre si ammalò e morì, così, con mia madre e mio fratello di soli sei anni, ci trovammo in una difficile situazione economica. Chiesi al Signore di aiutarmi a trovare lavoro all’estero, promettendo di seguire la Sua volontà. Ho fatto vari tentativi in diversi consolati, ma invano; poi, un giorno, arrivò una lettera da un amico che lavorava in Italia e mi invitava a raggiungerlo. Arrivato a Milano, senza sapere la lingua italiana, ho trovato lavoro in un ristorante. Passato un po' di tempo mi sono trasferito a Brescia, per un migliore posto di lavoro in fabbrica, ed in seguito sono riuscito a far venire mia mamma e mio fratello. In quel periodo avevo un desiderio di trovare la via del Signore. A quel tempo seguivo tutt'altra strada nei divertimenti del mondo, ma alla fine d’ogni giorno non trovavo pace, disprezzavo me stesso ed il comportamento che tenevo. Per un periodo ho frequentato i testimoni di Geova, poi mi sono staccato perché non ne ero convinto.


In seguito ho trovato casa, mi sono sposato e ho avuto due figli. Gli anni passavano, in me c’era sempre quel desiderio di fare la volontà di Dio, ma non mi sentivo tranquillo. Mi attraversava la sensazione di un vuoto spirituale, non tolleravo di continuare a vivere tribolando in un mondo corrotto, pieno di malvagità, di insicurezza e senza amore. Sono caduto nella depressione e mi curavo con psicofarmaci, finché ho avuto un incidente sul lavoro e sono stato ricoverato in ospedale per la rottura di un tendine. In stanza con me, Dio mi fece trovare un credente evangelico; ci siamo scambiati il numero di telefono ed in seguito sono andato trovarlo. Parlavamo spesso del Signore e di quello che ha fatto per le nostre vite. Ci siamo accordati per andare alla riunione di culto in chiesa, e difatti la domenica successiva siamo andati io e mia moglie. La prima cosa che mi ha colpito è stato il fatto che non c’erano immagini né statue e questo mi ha dato tranquillità, sapendo che ciò era una cosa approvata da Dio. Poi, sentendo le preghiere mi sono emozionato, durante la predica ho sentito la presenza del Signore che parlava al mio cuore, con un brivido dolce mi chiamava al ravvedimento e piangevo dalla gioia come un bambino che torna da suo padre. Quando sono tornato a casa ho pregato Dio, ho chiesto perdono dei miei peccati, in quel momento mi sono ricordato di quella vecchia promessa fatta al Signore. Grazie a Gesù, Egli ha operato, salvando me e mia moglie. Ora vivo con Cristo e nessuno può separarmi dal Suo amore, vedo i problemi sul lavoro con fiducia e pace nel cuore ed ogni giorno mi avvicino di più al Signore. Sento il dovere di ringraziare Dio anche per la fratellanza, per come mi mostra amore ed incoraggiamento con le preghiere e il sostegno spirituale della chiesa. Il Signore mi ha tolto ogni dubbio, continua a portarmi alla fede nella sana dottrina, basata soltanto sulla Parola di Dio, scritta nella sacra Bibbia ispirata e interpretata dallo Spirito Santo. Giorno dopo giorno, aumenta il desiderio di servire il Redentore secondo la Sua volontà e lo prego di salvare anche i miei figli ed i nostri cari, perché presto Cristo ritornerà a prendere la Sua Chiesa, come un Re e non come un giudice, per portarci nel Suo Regno.


A Dio tutta la lode, la gloria e l’onore, nei secoli dei secoli. Amen!

Dorel Ungureal

... Tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio

Mi chiamo Dorel. Un giorno Dio ha parlato al mio cuore e io mi sono sentito un peccatore; ho capito che soltanto Gesù Cristo poteva cancellare i miei peccati, che insieme a Lui potevo iniziare una nuova vita. Non ho fatto altro che aprire il mio cuore: Lui è entrato ed è diventato il mio Re. Io lo ringrazio con tutto il cuore per la Sua misericordia. Il 4 aprile 1997 ho avuto grazia di testimoniare pubblicamente della mia fede in Cristo facendo il battesimo in acqua, in Romania. Nel febbraio del 2001 mi sono trasferito per lavoro in Italia, pensando che tutto fosse facile, non sapendo cosa significasse stare lontano dalla famiglia.

Trovandomi a Roma, lontano da mia moglie e mio figlio, senza lavoro e senza casa, mi mancava tutto; non sapevo cosa fare, ma sapevo che Gesù non mi avrebbe abbandonato. Trovandomi alla stazione di Roma ho chiuso gli occhi e ho pregato; quando li ho riaperti ho visto una ragazza che scendeva da un pullman e il Signore mi fece capire di parlarle, ma non sapevo la lingua italiana e non avevo il coraggio. Dio continuava a spingermi a parlare con quella ragazza e, al terzo appello, ho aperto la mia bocca. Lei si fermò e mi disse in italiano: “cosa vuoi?” Io risposi in rumeno, dicendole che somigliava a una ragazza che si chiama Rodica Popescu. Ella mi disse che era sua sorella. Per motivi di lavoro doveva andare, ma mi offrì cinquemila lire per comprare una scheda telefonica e continuare il discorso. In quella occasione ho avuto la grazia di comprendere che il Signore Gesù è Onnipotente, Onnipresente e Onnisciente.

Parlando con la sorella Tabita ho potuto trovare la chiesa. Il Signore mi ha provveduto un lavoro, una casa e vedevo sempre come Lui si prendeva cura di me ogni giorno. Per motivi di lavoro mi sono poi trasferito in provincia di Cremona e ho cominciato a frequentare la chiesa A.D.I. di Cremona.

Il 23 luglio 2003, mentre lavoravo, ho avuto un incidente e sono rimasto in coma per 32 giorni. Dopo che ho subito tre operazioni alla colonna vertebrale, due interventi alla testa e uno al polmone, passavo le giornate nel letto dell’ospedale guardando il soffitto e non ricordavo niente. Mia moglie Maria mi fu sempre vicina, anche se io non la riconoscevo. Dopo quattro mesi mi hanno trasferito presso Imola, in un centro di riabilitazione, e là sperimentavo giorno per giorno come il Signore si prendeva cura di me. Durante quel periodo ho capito che dovevo restare sulla sedia a rotelle, ma Cristo mi riempiva il cuore della Sua pace, mi dava la Sua gioia, mi diceva: “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò, perché l’opera che ho iniziato in te la porterò a compimento”.

Ho trascorso otto mesi facendo tanta fisioterapia che mi ha portato a essere abbastanza autonomo. Giunto il giorno della dimissione, avevo bisogno di una abitazione senza barriere architettoniche e il Signore ha provveduto anche una bella casa adatta per le mie necessità. 

E’ stata una grande gioia tornare tra i fratelli della comunità di Cremona, che mi hanno sostenuto con le preghiere; il mio ritorno in mezzo a loro è stata la risposta alle loro preghiere che sono state fatte nel nome di Gesù, l’unico Mediatore fra noi e Dio Padre.

Mia moglie andò in Romania per portare nostro figlio Dorin in Italia e ho potuto rivederlo dopo circa quattro anni. Anche per questo voglio ringraziare Dio, che ha riunito la mia famiglia e ci ha permesso di andare tutti insieme nella casa del Signore.

Posso dire con tutto il cuore che Gesù è grande e merita di essere lodato ogni giorno, ogni momento della nostra vita perché permettendo certe situazioni e prove ci modella e ci fa più simili a Lui. Tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, come è scritto in Romani 8:28.

Colui che ha iniziato un’opera in noi la porterà a compimento. Il nostro Dio, che ci ha creato e redento, non ci deluderà mai perché è fedele!


A Lui solo sia la lode e la gloria per sempre. AMEN.

Marisa Eboli

... Tutto all’improvviso!

Mi chiamo Marisa, fino all’età di ventitré anni ho vissuto la mia esistenza credendo che Dio, stando in cielo, fosse lontano e disinteressato a me. Nel 1983, dopo pochi anni di matrimonio, rimasi sola con i miei due bambini, perché mio marito venne a mancare; da lì la mia vita iniziò a sprofondare, fino ad arrivare a tentare il suicidio.

Il futuro divenne all’improvviso tenebroso, ero spaventata, passai tre mesi nella più dilaniante angoscia. Poi, il 15 settembre dello stesso anno mio figlio, tornando a casa, mi portò un volantino raccolto per strada; era un invito ad andare in una piazza per ascoltare il messaggio dell’Evangelo, di un Gesù che salva, che da pace e forza all’uomo nelle sue difficoltà.

Io sono andata, senza esitazioni, e per tre sere ho ascoltato il messaggio di quelle riunioni di culto che si tenevano all’aperto. Tutto quello che sentivo andava a riempire il mio cuore, al punto che con tutta me stessa ho gridato a Gesù, chiedendogli, essendo Lui il vivente, di manifestarsi e di prendere il comando della mia vita.

Il Signore lo ha fatto subito, da quel giorno tutto non è stato più come prima. Dio mi ha rigenerata, cambiando il mio modo di pensare, ha messo la Sua pace nel mio cuore; da quel giorno ho imparato a confidare in Gesù e non più nell’uomo o in me stessa.

Adesso, con fiducia, mi lascio guidare in ogni cosa da Lui.

Oggi posso ancora dire, a distanza di tanti anni, che soltanto grazie al mio Signore, alla Sua fedeltà ed al Suo immenso amore, vivo una vita felice e so che un giorno Egli mi porterà nel cielo, per coronare la “Vita Eterna” ricevuta in dono …

A Cristo Gesù sia la gloria!

Romina Alberici

... tutte le cose vecchie sono passate

Mi chiamo Romina, frequento la comunità di Cremona. Ho vissuto la mia adolescenza con mia madre, lontana da mio padre, provando molto di quello che questo mondo offre, senza preoccuparmi del dolore che causavo a chi era attorno a me.

Nonostante l’apparente libertà, il mio cuore era triste, schiavo di compagnie e di modi di essere che mi impoverivano sempre di più.

Nella mia camera scrivevo in un diario la mia rabbia e le mie ribellioni, rivolgendomi a qualcuno che potesse ascoltare il grido del mio cuore, un grido profondo ed invisibile a tutti, ma che Dio stava ascoltando.

Un giorno, a seguito di una brutta esperienza, alzai istintivamente lo sguardo al cielo e con tutto il cuore feci la mia richiesta: “… se esisti liberami”! Una settimana dopo il Signore mi fece incontrare la persona che con poche parole mi parlò di Gesù; parole che mi fecero pensare a Cristo che moriva per me sulla croce, parole che il mio cuore assetato d’amore aspettava. Così, iniziai a capire che in quel sacrificio c’era la soluzione dei miei problemi, della mia tristezza.

Da quel momento, nessuna bestemmia uscì più dalla mia bocca, tutto incominciava a cambiare fuori e dentro di me, e leggere la Bibbia mi faceva sentire avvolta dall’ amore di Dio, non ero più sola!

Prima di convertirmi completamente al Signore il diavolo provò ad ingannarmi, facendomi credere di essere già salvata e mise in me il pensiero che, per immortalare quei bei momenti, avrei dovuto farla finita suicidandomi!

Ma il Signore, con la Sua autorevole voce d’amore, mi liberò da quel pensiero ingannevole e mise nel mio cuore un forte desiderio di andare nella Sua casa per conoscere meglio.

Frequentando i culti in mezzo al popolo zigano, il 25 Febbraio 2001 Cristo mi salvò attraverso la predicazione della Sua Parola, dicendomi di umiliarmi davanti a Lui e di riconoscermi bisognosa di salvezza. Ho pregato e gridato forte al mio Signore, perché mi pentivo dei miei peccati, e piansi di gioia poiché in quel momento Egli mi perdonava e mi liberava.

Da quel meraviglioso giorno Egli è il mio Salvatore, il mio Padre celeste, il mio Consolatore, la mia forza. Posso dire che tutte le cose vecchie sono passate, perché Dio fa cose nuove, e desidero sempre di più che della mia nuova vita Lui ne sia il Signore.

Amen!

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